Il Foglio Clandestino
Aperiodico Ad Apparizione Aleatoria

PROPOSTA DI MANIFESTO PER UN MOVIMENTO DI RINNOVAMENTO CULTURALE E LETTERARIO
Da tempo, stimolati sia da alcune letture sia dall’esperienza realizzata con la nostra rivista Il Foglio Clandestino, abbiamo cominciato ad elaborare un progetto, che sottoponiamo a riviste, circoli ed altre realtà culturali per raccogliere suggerimenti e, soprattutto, per sviluppare insieme questa nostra iniziativa.
Riteniamo che la cultura in Italia sia settaria, dispersa e isolata, anche per proprie meschine scelte. È abbastanza difficile conoscere l’attività dei vari gruppi e sono inadeguati la diffusione e lo scambio d’idee; manca un movimento che, seppur in modo articolato e da varie posizioni (che non devono certo essere fossilizzate), abbia come idea centrale quella di rinnovare la cultura e renderla attiva, partecipe e influente sulla vita sociale degli individui.
Non si tratta assolutamente di un discorso politico. Riteniamo che la cultura, oltre ad operare nei “salotti” (che devono restare in ogni caso attivi) e negli ambiti universitari, debba privilegiare l’ampia diffusione. Con questo non perseguiamo una volgarizzazione e una semplificazione della cultura, ma una partecipazione e un impegno ad ogni livello.
La nostra idea iniziale è quella di creare un circuito di riviste letterarie collegate tra loro, con scambi d’idee, autori e testi e, nello stesso tempo, impegnate ad organizzare incontri, letture pubbliche e dibattiti sulla e per la cultura.
In queste occasioni non si dovranno tenere lezioni accademiche, ma discussioni aperte, nelle quali il pubblico possa partecipare e proporre attivamente.
Riteniamo indispensabile un coordinamento tra riviste ed entità culturali differenti per aver la possibilità di una maggiore diffusione e voce, con un peso determinante nel contesto e nella struttura sociali.
In un secondo tempo si potrà creare una pubblicazione in cui saranno inseriti gli indici delle varie riviste aderenti al progetto, gli argomenti trattati e gli autori degli interventi e dei testi poetici o narrativi. Questo potrà servire sia agli studiosi sia ai molti che s’interessano di letteratura e poesia a vario livello d’impegno.
Al contrario di quanto ci consentono la televisione e i giornali che ci sommergono di notizie, pensiamo si debba non solo sapere ma, soprattutto, conoscere, raggiungendo un livello più cosciente e partecipativo, per superare i limiti e le chiusure mentali.
In questo momento, pensiamo a quando Fernando Pessoa parlava della poesia come ‘sorriso delle lettere’ o a Paul Celan che affermava di non vedere differenza «tra una stretta di mano ed un poema». Siamo convinti che nella società moderna, dove siamo insieme ma non uniti, ci sia molto bisogno di sorrisi e di strette di mano, non solo ideali.
LA REDAZIONE

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