Luigi
Medri è nato nel 1922 a Sesto San Giovanni, ove
tuttora vive.
È stato tra gli animatori della cultura sestese
nell'immediato dopoguerra fino agli anni '70. In
particolare è stato condirettore, con Pietro Lincoln
Cadioli, del primo
giornale «L'Incontro» e tra i fondatori della
Biblioteca Civica.
Aggiunge alle raccolte di poesia (La
solitudine del giorno; Intermezzo;
Le ultime mosche; Nell'impero
del vento; E arcane voci e
parole) due opere in prosa: Una
storia piccola (1983) e L'ipicì
(1988). Nel 1999, sempre nelle Edizioni del Foglio
Clandestino, è stata
pubblicata la raccolta Antologia personale.
Da Antologia
personale
PIÙ CARO È
IL SILENZIO
Più caro è il silenzio quando sai
ch'essere uditi è solo un'illusione
e ognuno che parla, parla appena
per deporre su un altro la sua pena.
Così decidi un giorno che non hai
più voglia di sentirti recitare
né ti lusinga più d'aver ragione.
Solo ti basta di poter durare
da questa alla prossima stagione
e farti un po' di caldo per dormire
sulla strada del nulla fin che vai.
ENDECASILLABI SOTTO L'ALBERO DI CILIEGIE
Una cantina sporca di carbone,
l'acrobata del circo sul pennone,
una ballata che s'annoda piano
in una chioma d'aria colorata.
......Nella
mia classe l'insegnante dava
ad uno ad uno i voti d'italiano;
nei suoi capelli un'ape si posava.
E tutto s'è perso in un viavai
d'anniversari vuoti e polverosi,
......le lettere
alle quali non risposi
i libri amati che non lessi mai.
Ho smesso di distinguermi dai morti,
tutti son vivi, tutti sono morti;
potrei essere un altro eppur me stesso,
dire altre cose e crederle per vere.
.....Ma ride il
vento, batte il cuore adesso.
.....Ho solo voglia
di ciliege nere
e di baciarti sulla bocca, amore,
riversa tra i cespugli delle more.
Da Seconda
antologia personale
NERA DI NERE PICCHE
O un valzer più leggero
a riposarmi il fianco,
e ancora un poco, ancora,
il dolce niente
d'un ridere di gente
Nera di nere picche
una regina losca
mi siede ormai vicino,
che sulle mense ricche
va rovesciando il vino.
....Conviene ora
conosca
nuovi silenzi anch'io
e varchi i nudi passi
di quei regni d'oblio
dove, fra sterpi e sassi,
tra le nuvole e l'ombra, stranamente,
un'uva d'oro cresce nella mente.
Che cosa farò con questa assurdità / o cuore, cuore
turbato - questa caricatura, / la vecchiaia decrepita,
legata a me / come alla coda d'un cane? (W. B.
Yeats, "La torre")
MORTE DELL'AFA
Poi ch'era spento il sole alle vetrate
così m'avvolse dolcemente a sera
timido un vento
....................come
a fine estate
l'onda d'un fiume
....................tiepida
e leggera.
(Folgaria di Trento)
Luigi Medri, Antologia personale , pagg. 60, 1999 (ristampa 2004). 4
. Stampa digitale.
Seconda
antologia del poeta sestese Luigi Medri,
per le edizioni de Il Foglio Clandestino.

La nuova raccolta racchiude
34 poesie (di cui 4 inedite).
Ristampa 2004. In vendita a 5 .
Potete richiedere le opere alla casella postale de
Il Foglio Clandestino, bottega_2G@compuserve.com
o via fax al numero 02 26227506.
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