23 - gennaio 98

 

Numero ventitre - gennaio 1998

 

AFORISMI

 

 

Aver la forza di scegliere ciò che si preferisce e di attenervisi. Se no, è meglio morire. (Albert Camus)

L’uomo che si pente è immenso. Ma oggi chi accetterebbe di essere immenso senza che lo si veda? (René Chateaubriand)

La più grande felicità è quella che corregge i nostri difetti e ripara ai nostri falli. (Johann Wolfgang Goethe)

Uno scrittore dovrebbe sforzarsi di scrivere una cosa in modo tale da farla diventare parte dell’esperienza di coloro che la leggeranno. (Ernest Hemingway)

La vera poesia si tiene ugualmente lontano dall’insensibilità e dal sentimentalismo. (Hugo von Hofmannsthal)

Ognuno può trovare nelle proprie conoscenze due specie di uomini: quelli a cui donare e quelli che gli donano, e può giudicarsi in base a quelli che preferisce. (Max Jacob)

Amore è tutto ciò che aumenta, allarga, arricchisce la nostra vita verso tutte le altezze e tutte le profondità. (Franz Kafka)

I vecchi sono amici che se ne vanno, bisogna almeno riaccompagnarli cortesemente. (Alphonse Karr)

La società spesso perdona il criminale ma non perdona mai il sognatore. (Oscar Wilde)

Le ferite si cicatrizzano, ma le cicatrici crescono insieme con noi. (Stanislaw J. Lec)

Un poco di ingenuità non mi lascia mai. Ed è lei che mi protegge. (Antonio Porchia)

 

      

Numero ventitre